La montagna (impossibile)

Il nuovo laboratorio Pingelap prende ispirazione dal romanzo Il Monte Analogo (1952) di René Daumal e si sviluppa a partire da una delle domande centrali nel libro: una montagna può esistere ed essere invisibile allo stesso tempo? E, allargando i confini del libro alla realtà, possiamo scoprire l’esistenza attraverso sensi diversi dalla vista? 

Ripercorrendo le vicende di un gruppo di esploratori alla ricerca di un monte leggendario, il percorso della Montagna (Impossibile) trasporta le bambine e i bambini in un viaggio di scoperta e trasformazione teso a rendere visibile l’invisibile. La cornice narrativa in cui gli esperti traghetteranno i partecipanti si concentra infatti sulla possibilità di conoscere attraverso sensi altri rispetto alla sola vista, quali udito, tatto, propriocezione e contatto. 

Le esperienze sensoriali e le pratiche di gioco del progetto si focalizzano sul potere immaginativo e trasformativo di attraversare l’incognito, da un lato fisicamente, grazie alla scoperta di nuovi modi di osservare e capire, dall’altro metaforicamente, creando un luogo fittizio, dove ogni salita, emozionante ma faticosa, lascia il posto ad una discesa più leggera e con nuovi occhi per guardare il mondo.

Rivolto a bambini dai 3 ai 7 anni
Incontri da 45-60 minuti
Ideazione  Alessandro Carboni
Sviluppo  Alessandro Carboni, Chiara Castaldini, Anna Clara Conti, Rita Favaretto, Cristina Vaia

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